18/03/2008
L'ON. AIRAGHI SULLA CRISI DEL TIBET
"Le massicce dimostrazioni iniziate il 10 marzo nella capitale Lhasa e nelle altre regioni del Tibet, con la violenta repressione cinese e la morte di centinaia di tibetani, devono essere portate all'attenzione delle Nazioni Unite e della comunità internazionale perché facciano tutto il possibile per un immediata fine delle violenze. - così l’On. Marco Airaghi interviene sulla delicata situazione internazionale - Quello che accade in Tibet preoccupa molto, la Cina deve porre fine alla repressione violenta e rispettare i diritti dei tibetani e delle loro tradizioni: come dichiarato dal Dalai Lama la situazione sta degenerando in un genocidio culturale, questa situazione deve terminare il prima possibile. Trovo veramente irreale pensare che le Olimpiadi, da sempre simbolo di pace e amicizia tra i popoli, si svolgano la prossima estate in un paese dove ancora i diritti umani sono clamorosamente calpestati dal Governo comunista. L’Italia e l’Europa devono far sentire con forza la loro ferma protesta e condizionare qualsiasi rapporto commerciale con la Cina al preventivo rispetto di diritti per noi irrinunciabili”
«
torna indietro