28/07/2008
Airaghi: per l’aerospazio impegno bipartisan e tavolo permanente ASI/Difesa
Un impegno bipartisan e la creazione di un tavolo permanente Difesa/Agenzia spaziale italiana (ASI): queste le due proposte lanciate ieri dall’on. Marco Airaghi, Consigliere del ministro della Difesa in materia Aerospaziale, intervenendo a Roma all’assemblea dall’AIPAS (Associazione Italiana PMI per l’Aerospazio), che festeggiava i 10 anni dalla fondazione.
Il settore aerospaziale «è caratterizzato da programmi pluriennali che impongono scelte a medio e lungo termine. Per evitare la frantumazione delle risorse e l’eventuale annullamento di programmi, è opportuno che dette scelte e l’impostazione dei conseguenti programmi siano condivise sul piano politico», ha detto Airaghi, sottolineando la necessità di azioni parlamentari bipartisan tenuto conto della grandissima importanza strategica del settore e della scarsità di risorse.
A questo proposito, entrando definitivamente nell’ottica del “duale”, Airaghi ha auspicato una stretta collaborazione tra ASI e Difesa, per far fronte a programmi ambiziosi come Cosmo SkyMed, annunciando l’orientamento a proporre, come consigliere del ministro, la creazione di un «tavolo di lavoro permanente ASI/Difesa, struttura coordinata che dia organicità alle attività spaziali civili e militari» per ottimizzare le risorse fin dall’inizio, e non cercando di far convergere gli obiettivi solo dopo la stesura di due programmi spaziali indipendenti.
Airaghi ci ha poi detto di sperare «che il nostro Governo istituisca in tempi brevi un sottosegretariato con delega specifica alle attività aerospaziali, auspicabilmente sotto la Presidenza del Consiglio, completando così una riorganizzazione del settore che sarà funzionale ad un futuro di sviluppo e successi internazionali».
Airaghi si è infine soffermato sulla nomina di Enrico Saggese a Commissario dell’ASI, esprimendo «massima soddisfazione per il prestigioso incarico, che va ad una persona di indiscusse qualità professionali ed umane. Sono certo che Saggese saprà con competenza e determinazione dare all’Agenzia il giusto ruolo, riportando le nostre attività spaziali nel giusto ambito, orientando la sua opera per lo spazio come mezzo per dare ai cittadini ad allo Stato i servizi strategici che queste innovative tecnologie possono offrire».
«Credo – ha concluso– che fosse tempo di passare da una gestione fatta da cattedratici ad una fatta da manager, vista anche la scarsità di risorse disponibili».
All’assemblea era presente lo stesso Saggese, che ha assicurato l’impegno ad «approfondire con le PMI del settore i rispettivi problemi allo scopo di trovare soluzioni condivise».
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