04/09/2009
FRECCE TRICOLORI RIENTRANO DA TRIPOLI E SALUTANO IL FRIULI VENEZIA GIULIA
Le Frecce tricolori, rientrando ieri pomeriggio da Tripoli, hanno voluto idealmente salutare la regione che li ospita stendendo il tricolore sulle spiagge di Lignano e Grado. Un saluto che nei mesi estivi è quasi una consuetudine, al rientro della Pan dalle trasferte in Italia e all’estero per le varie manifestazioni, ma questa volta ha assunto un valore particolare. Molti i turisti che assistendo dalla spiaggia e dalle imbarcazioni alla stesura di questa enorme bandiera hanno voluto tributare un caloroso e spontaneo applauso ai piloti, dopo le polemiche sulla loro partecipazione in Libia ai festeggiamenti per il 40° della rivoluzione.
«Ho ricevuto centinaia di messaggi, che ovviamente mi hanno fatto piacere, ma quello che più mi ha fatto piacere è che tutti eravamo uniti sotto il tricolore». Il tenente colonnello Massimo Tammaro, comandante delle Frecce tricolori, è ancora emozionato dopo aver toccato terra a Rivolto. «Come ho avuto modo di ribadire il nostro reparto quando vola stende il tricolore, e poichè siamo andati in Libia per dimostrare la nostra amicizia pensiamo che non ci sia nulla di meglio che mostrare la propria bandiera – continua il comandante-. Vorrei anche sottolineare che abbiamo ricevuto una bella accoglienza a Tripoli, al di là di quello che si poteva pensare in Italia. Siamo stati trattati bene e la gente era contenta per la nostra esibizione».
Il tenente colonnello Tammaro conferma poi:«Ero tranquilli perchè in costante contatto con il ministro Ignazio La Russa e i vertici dell’Aeronautica militare, che mi hanno sempre ribadito che senza fumi tricolori non ci saremmo esibiti».
Anche il ministro ha voluto sottolineare la compattezza nelle decisioni:«Tanto rumore per nulla, ma tanta soddisfazione perchè c’è stata assoluta coesione».
«Non è mai stata in discussione – ha sottolineato La Russa – la modalità di partecipazione. E da parte libica in sede politica a me non è mai arrivata in maniera ufficiale una richiesta di far sfilare gli aerei con un fumo verde. La richiesta è arrivata ai nostri militari, che prima di rispondere mi hanno informato, io ho comunicato la cosa al presidente del Consiglio e abbiamo agito in assoluto accordo».
La Russa assicura che la linea è stata sempre quella da lui stesso dettata prima della partenza delle Frecce Tricolori per la Libia: «Avevo detto che potevano esibirsi come segno di amicizia solo con i fumi della nostra bandiera nazionale. Così è stato. E su mia precisa indicazione i militari si sono esibiti dando un segnale di pace e di coesione. Ringrazio i vertici militari, le Frecce Tricolori e sono molto contento che tutto sia andato come avevamo disposto e che sia stata sancita una ritrovata amicizia con la Libia».
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