04/11/2009
FESTA DELL'UNITA' NAZIONALE E DELLE FORZE ARMATE
Il Ministro della Difesa, On. Ignazio La Russa, in occasione del Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, ha inviato alle Forze Armate il seguente messaggio:
''Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri, Personale civile della Difesa,
la ricorrenza del 4 novembre, Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, riporta alla mente degli italiani un momento cruciale della nostra storia, quando, nel 1918, si concluse vittoriosamente la Prima Guerra Mondiale. Furono, quelli, oltre tre anni di durissimi sacrifici, sia per i militari al fronte sia per la popolazione civile.
I nostri combattenti diedero prove straordinarie di coraggio, impressi in modo indelebile nella memoria nazionale. Ne sono testimonianza, tra l’altro, la guerra in alta montagna e l’epopea degli alpini, la resistenza sul Piave e sul Grappa, le ardimentose azioni dei MAS, i primi audaci duelli aerei.
Con l’armistizio di Villa Giusti si concluse l’ultima guerra del Risorgimento, che portò all’unificazione territoriale nazionale, riunendo alla madrepatria territori le cui genti, per tradizione e cultura, sentivano di appartenere all’Italia.
Gli anni di quel conflitto sono ormai lontani, ma ancora oggi dobbiamo dire grazie ai tanti militari e a tutti gli Italiani di allora che, con il loro sacrificio e le loro sofferenze, portarono a compimento quell’ideale di Patria unita, nato nel secolo precedente nelle menti di una sparuta ma illuminata minoranza.
L’'Unità Nazionale', oltre a rappresentare la realizzazione storica di quel grande progetto di riunire tutti gli Italiani su un unico territorio, deve oggi guardare al futuro ed essere percepita con un senso di maggiore ampiezza: l’appartenenza ad una unica collettività, la nuova Europa che stiamo costruendo.
Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri, Personale civile della Difesa,
le Forze Armate, nel guardare alla Grande Guerra con legittimo orgoglio per le tante gesta di valore di cui furono protagonisti i nostri militari di allora, ricordano con immutata commozione coloro che, per onorare il giuramento prestato, persero la vita o riportarono ferite e mutilazioni.
Il ricordo di quei valorosi che tennero alto il Tricolore guida oggi le migliaia di donne e di uomini italiani in divisa che sono impegnati, in Italia e in tante parti del mondo, per difendere la sicurezza dei nostri cittadini e per costruire un futuro di pace e di stabilità per la comunità internazionale.
Uguale ricordo dobbiamo ai tanti civili che, inermi, patirono uguali sofferenze e ai caduti nelle fila degli allora nemici.
L’Italia è parte attiva e rilevante dello schieramento internazionale che, al servizio della giustizia, è impegnato a combattere il terrorismo, una minaccia per la civile e pacifica convivenza. Non verremo meno a questo impegno.
Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri, Personale civile della Difesa,
le Forze Armate italiane sono oggi una realtà in grado di affrontare ogni scenario di impiego, fedeli alle proprie tradizioni e ai valori fondanti che da sempre ne ispirano l’operato: il senso dello Stato, l’orgoglio dell’identità nazionale, l’importanza della difesa della sicurezza e della libertà, l’idea di Patria. Sono questi i sentimenti che esse custodiscono gelosamente e che, giorno dopo giorno, si impegnano ad affidare alle nuove generazioni.
L’Italia sa di poter contare su di voi e vi esorta ad affrontare i compiti futuri con la consueta dedizione e le sperimentate capacità. Sappiate che siete circondati dall’affetto sincero e dalla stima unanime degli Italiani.
Viva le Forze Armate!
Viva l’Italia!''
«
torna indietro