26/01/2010
Tutto pronto per la seconda missione USV del CIRA
Tutto è pronto nella base sarda di Tortolì per la seconda missione USV del Centro Italiano di Ricerca Aerospaziale. Il volo del veicolo spaziale senza pilota "Polluce" fa seguito a quello del gemello "Castore" effettuato nel 2007. Il via libera alla missione è stato annunciato oggi presso la sede del CIRA a Capua. Dal primo di febbraio, appena le condizioni meteo lo renderanno possibile, il laboratorio volante sarà portato a 24 chilometri di quota da un pallone stratosferico per poi continuare in autonomia la propria missione. Un volo test di 140 secondi, durante il quale la macchina raggiungerà in caduta libera Mach 1.2 per compiere una serie di manovre, quali un cambio di angolo di attacco a velocità costante e delle virate.
Nel corso dell’ esperimento effettuato in volo autonomo verranno testate le tecnologie di guida unmanned ed il comportamento aerodinamico e strutturale del laboratorio che riproduce il rientro in atmosfera di una navicella spaziale. Terminate le manovre il test si concluderà con il rallentamento del velivolo fino alla velocità di Mach 0.2, con l’ esecuzione di una sorta di atterraggio simulato in automatico alla quota di 5mila metri. Terminato il test vero e proprio, il volo proseguirà con l’ apertura di un sistema di frenata che porterà "Polluce" ad ammarare attaccato ad un paracadute.
Quest’ ultima fase non funzionò nel volo di "Castore", con la macchina che impattò violentemente in acqua, distruggendosi. Un finale che, comunque, non compromise il risultato dell’ esperimento che portò alla raccolta di dati sperimentali, inviati a terra mediante telemetria.
Un secondo esperimento, quello pronto ad essere eseguito in Sardegna, che pone obbiettivi più ambiziosi del primo e che punta a validare tecnologie per la guida unmanned e per il volo ipersonico.
«
torna indietro