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09/02/2010  Endeavour in orbita

Le cattive condizioni meteo avevano costretto la NASA a rimandare di 24 ore il via libera alla missione Sts-130: così lo Shuttle Endeavour è stato lanciato dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral questa mattina alle 10 e 14 (ora italiana). I boosters con il propellente si sono regolarmente sganciati dopo due minuti di volo. "Davvero un bel lancio - ha commentato l'Associated administrator per le missioni spaziali della NASA Bill Gestermaier - e un grande inizio di una missione così complessa". Il direttore generale dell'ESA Jean-Jacques Dordain ha ringraziato la NASA, il team di terra e l'equipaggio, sottolineando che "si tratta di un evento particolarmente importante perché lo Shuttle stavolta è pieno di hardware europeo". Quello di oggi è l'ultimo lancio in notturna dello Shuttle: le prossime quattro missioni partiranno tutte di giorno. A bordo il suo preziosissimo carico: il terzo modulo per la Stazione, il Nodo-3 ribattezzato “Tranquillity” la scorsa primavera in omaggio alla missione Apollo 11. Un cilindro lungo 7 metri e largo 4,6 pieno di tecnologia e corredato di una gran quantità di cose: da una vera e propria palestra a un sistema per ricavare acqua potabile dall’urina e un avanzatissimo impianto di ricondizionamento dell’aria. Ma soprattutto dotato di una spettacolare Cupola a sette finestre che spalancherà alla vista degli inquilini della ISS un panorama spaziale a 360 gradi mai visto prima. Tranquillity è stato interamente realizzato negli stabilimenti torinesi di Thales Alenia Space ed è parte dell’accordo NASA-ESA del 1997 (firmato proprio nel capoluogo piemontese) che impegnava l’Agenzia Spaziale Europea a fornire alla ISS il secondo e terzo dei tre moduli abitativi previsti. Così, non appena le operazioni di “aggancio” saranno ultimate, l’Italia potrà legittimamente farsi vanto di aver realizzato metà dello spazio abitabile sulla Stazione Spaziale Internazionale. Il modulo aveva lasciato Torino lo scorso 17 maggio ed era stato ufficialmente consegnato alla NASA il 20 novembre con una solenne cerimonia svoltasi al Kennedy Space Centre in Florida, negli Stati Uniti. Il lancio, schedulato per febbraio 2010 fin da prima della consegna, era stato messo in forse proprio all’inizio di quest’anno. Ma questa volta le condizioni meteo e la navetta non avevano alcuna responsabilità. Sul banco degli imputati è invece salito il manicotto di una conduttura che fa parte del sistema di controllo termico del modulo. Una serie di malfunzionamenti sarebbero infatti emersi quando il pezzo, che deve trasportare ammoniaca, era ancora dal produttore ogni qual volta veniva sottoposto a sollecitazioni gravose, simili a quelle di esercizio. Ma adesso tutto sembra definitivamente risolto. Le porte dell’Endeavour si chiuderanno venerdì 29 gennaio. Da allora si potrà cominciare il conto alla rovescia verso la sua tredicesima missione e lo spettacolare lancio notturno di domenica sette febbraio dalla piattaforma 39/A di Cape Canaveral.

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